Cosa sono i contributi INPS
I contributi INPS sono i versamenti obbligatori che ogni lavoratore autonomo deve fare per finanziare la propria pensione futura, la maternità, la malattia e altre tutele previdenziali.
A differenza delle tasse (che vanno allo Stato), i contributi vanno all'INPS (o alla tua cassa professionale) e rappresentano spesso la voce di spesa più alta per un forfettario.
Le gestioni previdenziali
A seconda della tua attività, verserai i contributi a una di queste gestioni:
1. Gestione Separata INPS
È la più diffusa tra freelancer e consulenti. L'aliquota per il 2026 è del 26,07% sul reddito imponibile (il 33,72% se non hai altre coperture pensionistiche).
- 1Contributi = Reddito imponibile × 26,07%
- 2Es: €31.200 × 26,07% = €8.134
2. Gestione Artigiani e Commercianti
Se hai un'attività artigianale o commerciale, versi contributi con una parte fissa (circa €4.200/anno nel 2026) più una parte variabile sul reddito eccedente i ~€18.000.
3. Casse professionali
Se sei iscritto a un ordine professionale (avvocati, architetti, ingegneri, commercialisti...), versi i contributi alla tua cassa e non all'INPS. Ogni cassa ha regole e aliquote proprie.
I contributi sono deducibili?
Sì! I contributi versati nell'anno vengono dedotti dal reddito imponibile dell'anno successivo, riducendo sia l'imposta sostitutiva sia i contributi futuri. È un vantaggio importante del forfettario.
Quanto incidono sul totale?
| Gestione | Incidenza sul fatturato | Note |
|---|---|---|
| Gestione Separata (26,07%) | ~20% del fatturato | La più comune |
| Artigiani con riduzione 35% | ~12-15% del fatturato | Se richiesta la riduzione |
| Commercianti | ~15-18% del fatturato | Parte fissa + variabile |
| Casse professionali | Variabile | Dipende dalla cassa |
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