L'obbligo di fatturazione elettronica
Dal 1° gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati a emettere fatture elettroniche, indipendentemente dal volume d'affari.
Le fatture devono essere inviate tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate in formato XML.
Come funziona la fattura elettronica
Il processo è semplice:
- 1. Crei la fattura in formato XML (il software lo fa per te)
- 2. La invii al SdI che la controlla e la recapita al cliente
- 3. Ricevi la notifica di consegna o scarto
- 4. La fattura viene conservata per 10 anni (conservazione digitale)
Cosa mettere in fattura (forfettario)
La fattura di un forfettario ha delle particolarità rispetto al regime ordinario:
- Niente IVA: devi inserire la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014"
- Niente ritenuta d'acconto: aggiungi "Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d'acconto come previsto dall'art. 1 comma 67, Legge n. 190/2014"
- Marca da bollo: obbligatoria da €2 per importi superiori a €77,47
Software per fatturazione elettronica
| Software | Costo | Pro |
|---|---|---|
| Portale Agenzia delle Entrate | Gratuito | Ufficiale, sempre aggiornato |
| Fatture in Cloud | Da €6/mese | Interfaccia intuitiva |
| Aruba Fatturazione | Da €1/mese | Economico |
| FattureGratis.it | Gratuito | Semplice per poche fatture |
Errori comuni da evitare
- Dimenticare la dicitura IVA: la fattura viene scartata dal SdI
- Codice destinatario sbagliato: il cliente non riceve la fattura
- Non applicare la marca da bollo sopra €77,47
- Non conservare le fatture in formato digitale per 10 anni
Fattura emessa ≠ fattura incassata
Per il calcolo delle tasse nel forfettario, conta il principio di cassa: le tasse si pagano solo sulle fatture effettivamente incassate, non su quelle emesse. Per questo è fondamentale tracciare l'incasso di ogni fattura.