Perché è fondamentale conoscere le scadenze
Nel regime forfettario, i pagamenti non sono mensili come per un dipendente: si concentrano in poche date chiave durante l'anno. Mancare una scadenza significa sanzioni e interessi di mora. Ecco il calendario completo.
Calendario scadenze 2026
| Scadenza | Cosa si paga | Note |
|---|---|---|
| 16 marzo | 1ª rata contributi fissi INPS (Artigiani/Commercianti) | Solo gestione Artigiani e Commercianti |
| 30 giugno | Saldo imposta sostitutiva + 1° acconto | Dichiarazione dei redditi |
| 30 giugno | Saldo contributi INPS Gestione Separata + 1° acconto | Calcolati sul reddito dichiarato |
| 16 maggio | 2ª rata contributi fissi INPS | Solo Artigiani/Commercianti |
| 20 agosto | 2ª rata contributi fissi INPS | Solo Artigiani/Commercianti |
| 30 novembre | 2° acconto imposta sostitutiva | Il pagamento più pesante dell'anno |
| 30 novembre | 2° acconto contributi INPS Gestione Separata | Calcolato sul reddito dell'anno in corso |
| 16 novembre | 3ª rata contributi fissi INPS | Solo Artigiani/Commercianti |
| 16 febbraio (anno successivo) | 4ª rata contributi fissi INPS | Solo Artigiani/Commercianti |
Saldo e acconti: come funzionano
Il sistema fiscale italiano funziona a saldo + acconto:
- Saldo: paghi la differenza tra quanto dovevi e quanto hai già versato come acconto l'anno precedente
- 1° acconto (40%): anticipo sulle tasse dell'anno in corso, calcolato su quelle dell'anno precedente
- 2° acconto (60%): il resto dell'anticipo, da versare entro novembre
Rateizzazione: si può?
Il saldo e il primo acconto di giugno possono essere rateizzati in massimo 6 rate mensili (con un piccolo interesse dello 0,33% mensile). Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile.
Non vuoi ricordarti tutte queste date?
Con Accantona accantoni ogni mese la cifra giusta in base alle fatture incassate. Quando arriva la scadenza, hai già i soldi da parte. Zero panico, zero sorprese.