Il problema: non sapere quanto mettere da parte
Se sei un freelancer, sai bene che le tasse non vengono trattenute alla fonte. Ogni euro che incassi include una parte che dovrai restituire al fisco. Ma quanto esattamente?
Molti freelancer scoprono l'importo solo al momento della dichiarazione dei redditi, trovandosi con una spesa inaspettata di migliaia di euro.
La regola del pollice: accantona il 30-40%
Una regola empirica diffusa suggerisce di mettere da parte tra il 30% e il 40% di ogni incasso. Ma questo range è troppo vago: la differenza tra 30% e 40% su €50.000 di fatturato sono €5.000.
Come calcolare la cifra esatta
Per un calcolo preciso devi considerare:
- Il tuo coefficiente di redditività (dipende dal codice ATECO)
- L'aliquota dell'imposta sostitutiva (5% o 15%)
- I contributi previdenziali (INPS Gestione Separata, Cassa professionale, ecc.)
- Acconti e saldi dell'anno precedente
Esempio: consulente con fatturato €35.000
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato lordo | €35.000 |
| Reddito imponibile (78%) | €27.300 |
| Imposta sostitutiva (15%) | €4.095 |
| Contributi INPS (~26%) | €7.098 |
| Totale da accantonare | €11.193 |
| Al mese | ~€933 |
Il metodo migliore: accantonare su ogni fattura
Invece di stimare una cifra fissa, il metodo più sicuro è calcolare l'accantonamento ogni volta che incassi una fattura. Così il risparmio cresce proporzionalmente al tuo fatturato.
Accantona fa il calcolo per te
Con Accantona, inserisci le tue fatture e il sistema calcola automaticamente:
- Quanto hai già accantonato
- Quanto dovresti avere da parte
- Quanto accantonare questo mese
- Una stima delle tasse a fine anno